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Specialità enogastronomiche UmbreOmnidreams: Guide Turistiche, Prenotazione Hotel e Voli.Speciali > Regioni in Italia > Umbria > Specialità enogastronomiche Umbre L’Umbria è ricca di molte altre produzioni eccellenti, come il Sagrantino di Montefalco che nelle sua varietà di vino secco e passito ha ottenuto il DOC e il DOCG nel 1979 e nel 1992. In questa zona, che si estende per oltre 16000 ettari vengono coltivate anche altre uve, come, ad esempio, il Sangiovese. Il Sagrantino è un vino che si abbina bene sia con minestre e carni leggere ma anche con arrosti, selvaggina e formaggi. Nella sua versione passita ha un tono speziato che deriva dal gusto delle uve, lasciate maturare per oltre 2 mesi su graticci di legno, senza mai appassire. Altri buoni esempi di vini rossi rinomati sono il Rosso di Torgiano il Rosso di Montefalco e il Rosso dei Colli Amerini. ![]() Tra i bianchi va segnalato invece il Grechetto, l' Orvieto Classico e il Bianco dei Colli Amerini e dei Colli del Trasimeno. Oltre al vino, merita la dovuta attenzione anche la produzione di olio extra vergine D.O.P., D.O.C. e D.O.C.G., che trova nelle zone di Assisi, Spoleto e Trevi Campello i migliori terreni di produzione. Ricca è anche la produzione dei formaggi di pecora. In particolare si alleva la pecora appenninica, un esemplare robusto che dà un ottimo latte e dei gustosi pecorini. Anche i caprini hanno un posto di riguardo sulle tavole umbre: hanno un caratteristico gusto pungente di capra dovuta alla qualità del grasso particolarmente ricco di acido caprico, capronico e caprinico. Con latte di pecora, vaccino o misto si prepara la ricotta, anche se la migliore, dal punto di vista sia organolettico sia nutrizionale, è quello ottenuta dal latte di pecora. La ricotta viene venduta in forme piramidali su cui restano i segni dei “canestrini� sui quali viene posta a sgocciolare per 24 ore e va consumata freschissima. Il vero protagonista indiscusso delle tavole umbre resta però il tartufo, che per le caratteristiche organolettiche della sua pasta, rappresenta un ingrediente ricercato e un condimento sublime. ![]() Alcuni tra i più apprezzati sono quello nero detto Tartufo Nero di Norcia e Spoleto, che nasce e cresce in condizioni naturali particolari, e quello bianco di Orvieto. Il primo nero è caratterizzato per la sua scorza nera rugosa ed una polpa viola-nera con venature bianche. Si raccoglie tra dicembre e marzo, preferibilmente in prossimità di querce, carpini e noccioli. Il bianco è più raro e quindi più pregiato: si raccoglie tra ottobre e dicembre, mentre la variante estiva chiamata Scorzone matura tra giugno e agosto.
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