Siracusa

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Siracusa sorge in una delle più belle e caratteristiche baie del mediterraneo.

Il mare le fa da cornice e lei vi si protende quasi a volersi immergere attraverso il prolungamento dell’isola di Ortigia. Il nome riporta immediatamente alla mente il suo passato di città importante e strategica, il suo periodo greco la sua strenua rivalità con città come Cartagine ed Atene. Un passato che ha visto il succedersi nel corso dei secoli di diverse dominazioni tutte preservateci e custodite dalla città come un vero e proprio museo a cielo aperto. L’isola di Ortigia legata alla terra ferma attraverso Ponte Nuovo, rappresenta il cuore più antico della città, pare infatti che qui abbiano preso vita i primi insediamenti dell’attuale Siracusa.


Subito alle spalle di Ortigia si estende l'Acradina, come veniva chiamata nell'antichità la zona pianeggiante contigua ad Ortigia. E poi la Neaú polis, area "nuova" dove si trova il teatro, l'Orecchio di Dionisio e la latomia del Paradiso, una delle più belle. Proseguendo ad oriente, troviamo il quartiere di Tyche che ricorda la presenza di un tempio dedicato alla dea Fortuna (dal greco Tyche, il caso). Domina tutta l'Epipoli, custodita e difesa dal castello Eurialo, in posizione elevata e strategica.

Le facciate delle case, dai colori pastello, rende armoniosa la vista panoramica della città che pervade anche le vie interne. Appare sulla punta estrema dell'isola la mole del Castello Maniace (non visitabile). Fortezza in pietra arenaria costruita da Federico II di Svevia nella prima metà del XIII sec. Il nome è quello del generale bizantino Giorgio Maniace che nel 1038 cerca di sottrarre Ortigia agli Arabi, fortificando l'isola ed in particolare il luogo dove poi Federico II riedificherà il castello. La struttura squadrata e massiccia è tipica della tipologia costruttiva sveva. Alcuni elementi architettonici testimoniano come il castello probabilmente avesse funzione difensiva, ma anche di rappresentanza.

Proseguendo si raggiunge la riviera di Levante da cui si gode di una bella vista del Castello (la migliore resta quella che si gode dal mare). Si supera la Chiesa dello Spirito Santo, dalla bella e bianca facciata a tre ordini raccordati da volute e scandita da lesene, e si raggiunge, lasciato alle spalle anche il Forte Vigliena, il Belvedere S. Giacomo, un tempo baluardo difensivo, da dove si gode di una bella vista su Siracusa.

Inoltrandoci all’interno della città si resta incantati dalla bellezza e dalla magnificenza di Piazza Duomo, dalla forma vagamente tondeggiante circondata da alcuni splendidi palazzi esempio vivido del barocco più alto: Palazzo Beneventano del Bosco, dalla bella corte interna, con di fronte il Palazzo del Senato (nel cui cortile è custodita una Carrozza del Senato del XVIII sec.) e la Chiesa di S. Lucia.

Imponente e ricco di storia è il Duomo e il luogo in su cui sorge, da sempre testimone di riti e celebrazioni di ogni credo e religione, da quelle pagane e mussulmane fino a quelle cristiane. Una volta scoperte le vie interne di Siracusa una passeggiata è d’obbligo in via della Maestranza una delle vie principali e più antiche di Ortigia fiancheggiata da abitazioni nobili di aspetto barocco di cui, qui di seguito, segnaliamo le più significative. Palazzo Interlandi Pizzuti e, poco più avanti, Palazzo Impellizzeri che presenta una facciata ritmata da finestre e balconi dalle linee sinuose. Poco oltre, Palazzo Bonanno, sede dell'Azienda Autonoma di Turismo, è una severa costruzione medievale dalla bella corte con una loggia al primo piano. L'imponente Palazzo Romeo Bufardeci, dall'esuberante facciata con balconi rococò.

La via si apre poi in una piazzetta coronata dalla Chiesa di S. Francesco all'Immacolata cui si appoggia la torre campanaria risalente all'800. La facciata chiara, convessa, è lineare e scandita da colonne e lesene. La chiesa ospitava, nella notte tra 28 ed il 29 di novembre, un rito di origine antica, la Svelata, durante il quale veniva svelata l'immagine della Madonna. Questo avveniva nelle prime ore dell'alba (per permettere alla gente di recarsi al lavoro che un tempo iniziava prestissimo). Durante la notte una banda musicale annunciava ai fedeli l'inizio della celebrazione. Verso la fine della via si delinea la facciata ricurva di Palazzo Rizza. Palazzo Impellizzeri domina la via dall'alto della sua sontuosa ed originale cornice di volti umani e grotteschi sormontata da motivi floreali. Alle spalle dell'ultimo tratto si stende il Quartiere della Giudecca dalla planimetria antica, con vie serrate e perpendicolari tra loro. Venne abitato dalla comunità ebraica durante il XVI sec., fino alla loro espulsione.


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In fine ricordiamo le testimonianze più antiche del periodo greco romano. Il Tempio di Apollo - L'edificio, costruito nel VI sec. a. C., è il più antico tempio dorico periptero (racchiuso da colonne) della Sicilia.

Il PARCO ARCHEOLOGICO DELLA NEAPOLIS e immediatamente con esso Teatro Greco uno dei più imponenti dell'antichità. La cavea è stata completamente scavata nella pietra sfruttando la naturale pendenza del colle Temenite. La data di costruzione è stata stabilita intorno al V sec. a.C. in base alla notizia della rappresentazione della prima dei Persiani di Eschilo. L’ Anfiteatro Romano, costruito in epoca imperiale sfruttando la conformazione del terreno che ha permesso di ricavare, direttamente nella roccia, metà della cavea.


Le bellezze e i tesori artistici custoditi da Siracusa non si esauriscono qui ma il modo migliore e più semplice per poterli scoprire ed ammirare nella loro interezza è organizzare al più presto una vacanza a Siricusa.


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