Sardegna

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Sono ancora possibili “scoperte� a proposito della Sardegna? Non vi è dubbio perchè questa regione italiana rappresenta un “classico� che merita continuamente di essere riscoperto, dai boschi alle dune, dall'artigianato agli chef d'eccellenza, dalle spiagge alle “città di fondazione�e dalle trattorie agli itinerari insoliti...Insomma una meta estiva mai deludente.

La Sardegna, una delle regioni insulari del nostro paese, con i suoi 1840 km di coste per lo più selvagge e incontaminate, è bagnata ad est dal mare di Sardegna mentre dai restanti lati è bagnata dal mar Tirreno.

Ormai nota, grazie al suo mare limpidissimo e praticamente esente da qualsiasi forma di inquinamento, come una delle più richieste destinazioni estive, la Sardegna possiede una storia millenaria che ha inizio nel paleolitico, di cui si hanno evidenti prove di insediamenti dell'uomo. Infatti la prima civiltà di cui si ha testimonianza è quella Nuragica (1.500 a.C.) di cui rimangono le ormai rinomate e caratteristiche architetture: le Nuraghe o torri nurargiche, grandi torri costruite con mattoni a secco, costruite con finalità prettamente difensive.

Sebbene la provenienza di questa popolazione sia ancora incerta, la civiltà Nuragica ci ha lasciato oggi più di 8.000 grandiose costruzioni di pietra a forma di torre. Uno dei Nuraghi più famoso è senza dubbio quello di “Su Nuraxi�, situato nel territorio della Marnilla, lungo la strada provinciale che dal paese di Barumini conduce a Tulli. Il nuraghe si erge su un altipiano, a circa 230 m di quota, e mostra una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri, a sua volta contenuto in un vasto antemurale dalla pianta esagonale, munito di sette torri. La torre maggiore del Nuraghe “Su nuraxi�risale al XII—XI sec. a.C. Testimonianze interessanti di questa misteriosa civiltà sono, inoltre, il Nuraghe S.Antine a Torralba e il Nuraghe Losa ad Oistano.

In molte zone della campagna sarda sono inoltre facilmente individuabili delle piccole grotte, allineate sulle pareti di roccia. Secondo un'antica credenza popolare sarebbero domus de janas, cioè abitazioni di fate, o di streghe o di orchi: in realtà si tratta di antichissime tombe ipogeiche, cioè sotterranee, alcune risalenti al periodo tra il 3000 e il 1500 a.C., altre di più recenti.

Esistono nell'isola circa 2500 domus de janas,dislocate soprattutto nella parte centro settentrionale, alcune delle quali costituiscono quasi dei piccoli villaggi sotterranei. Tra questi complessi di tombe uno dei più interessanti è quello di S.Andrea Priu, non lontano da Bonorva, in cui, oltre a diversi ambienti di varie dimensioni, c'è anche una "tomba del capo", formata da 18 vani, con varie decorazioni e colonne, che forse riproduceva l'abitazione di qualche capo tribù.

La Sardegna è una delle regioni a statuto speciale ed è costituta da quattro province: Cagliari (capoluogo di regione), Sassari, Nuoro e Oristano.

Sebbene tutte meritino di essere ampiamente descritte e ancor di più visitate, in questo tour virtuale ci soffermeremo in particolare sulle bellezze artistiche di Cagliari e Alghero, passando per le dune e le spiagge di alcune splendide oasi nel sud della Sardegna, per arrivare in fine alle rinomate località della Costa Smeralda. Immancabile una panoramica sulle tradizioni popolari, le sagre e infine i piatti tipici che contraddistinguono la Sardegna. Per chi non ha ancora avuto la fortuna di visitarla, o per chi non è mai stanco di scoprirne le meraviglie...

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