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ProcidaOmnidreams: Guide Turistiche, Prenotazione Hotel e Voli.Speciali > Speciale Isole Italiane > Procida ISOLA DI PROCIDAProcida è la prima isola del Golfo di Napoli (http://viaggi.omnidreams.net/guide/Italia/Napoli.htm) che si incontra venendo da Nord, la sua superficie si estende per 4 kmq è la più piccola tra le isole del golfo ma conta nel periodo invernale circa 11.000 abitanti. Di Procida fa anche parte l’isolotto disabitato di Vivara che è collegato all’isola maggiore tramite un ponte. Vivara costituisce un vero e proprio giardino botanico naturale. Vivara è ciò che resta di un cratere circolare, uno dei tanti della composizione vulcanica dei Campi Flegrei. Procida come Ischia (http://www.omnidreams.net/speciali/Ischia) è di formazione vulcanica si possono infatti riconoscere nei suoi tipici golfi a mezzaluna, le tracce degli antichi crateri (le fonti parlano di 5 o 7 crateri); il suolo è costituito da tufi giallastri in profondità e da uno strato di tufo grigio in superficie. Procida non presenta grandi rilievi la sua altezza massima tocca a mala pena i 94 m sul livello del mare, il territorio si presenta dunque pianeggiante e dolce. Le vivacissime abitazioni con le caratteristiche case policrome, la ricca vegetazione entro cui si fonde una tipica architettura mediterranea spontanea, il mare limpido e cristallino, e le formazioni geologiche di rocce vulcaniche, generano scorci paesaggistici di raro fascino,e ne fanno un'apprezzata meta turistica non solo per i turisti italiani.
STORIA DI PROCIDA![]() Le prime notizie su Procida risalgono, all'VIII secolo A.C. quando, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro incredibile patrimonio culturale, in campo artistico e culturale. Subito dopo sono stati i Greci a raggiungere l'isola lasciandovi evidenti testimonianze della loro presenza sia nelle tombe a tetto spiovente rinvenute sul territorio, che nelle denominazioni topografiche quali Callia e Corricella, che ancora oggi rappresentano due nuclei urbani di rara bellezza architettonica. E' poi stata la volta dei Romani che alle isole flegree preferirono la terraferma, soltanto Capri, per le sue rocce calcaree, ebbe l'onore di assurgere a sede imperiale. Durante l'alto medioevo, l’isola fu frequentemente battuta dai pirati saraceni che razziarono gli abitanti. Tra le incursioni più devastanti si ricordano quelle dei corsari musulmani capitanati da Barabarossa. Dopo le incursioni saracene le coste dell'isola si riempirono di torri di guardia e le tipiche case rurali sparse nell'entroterra isolano e quelle costiere dei pescatori vennero abbandonate per il più sicuro promontorio della Terra Murata che, con i suoi 91 m di altezza, costituiva l'unico punto difendibile dell'isola. Qui i pocidani ricavarono nel tufo le loro abitazioni, innalzarono argini e scavarono fossati. L'isola passata nel corso dei secoli alla corona napoletana nel 1644, fu occupata tre volte dagli inglesi: nel 1799, durante la Repubblica Partenopea; dal 1806 al 1809 nel periodo francese contro Giuseppe Bonaparte e G.Murat e nel 1813 nel corso delle guerre antinapoleoniche. La successiva storia di Procida non segue un corso particolare, ma è legata a filo doppio con le vicende di Napoli.
COSA VEDERE A PROCIDAProcida è ricca oltre che di paesaggi naturalistici mozzafiato anche di numerosi monumenti e siti di interesse storico architettonico. Proveremo di seguito a darvi qualche suggerimento individuando alcuni dei luoghi più rinomati dell’isola. Sbarcando nel porto commerciale di Marina Grande ci si trova di fronte al Palazzo Montefusco del XII sec., detto della "Catena" o anche "Merlato" per la stupenda merlatura sovrastante l'intero palazzo. Nel passato fu la residenza estiva del re, poi antico convento e oggi abitato dai procidani. Il porto e la sua banchina. con le centinaia di grotte sotterranee scavate nel tufo per ritirarvi le barche dei pescatori, conducono fino alla caratteristica spiaggia detta "Si Lurenza". Procedendo per la centrale via Roma incontriamo le caratteristiche abitazioni variopinte così colorate per permettere ai pescatori di riconoscere la propria casa anche da lontano, in alto mare. Percorrendo queste coloratissime viuzze arriviamo fino alla piazza di Sancio Cattolico ove sorge la chiesa di S. Maria della Pietà(1616). Proseguendo si giunge al nuovo e moderno porto turistico poco distante si incontra il cancello d'ingresso della scuola nautica "F.Caracciolo", il più antico istituto nautico d'Europa, da qui si arriva alla spiaggia della Lingua, cosiddetta per la punta di natura vulcanica rivolta verso Nord ove è posta una croce ferrea, per ricordare l'affondamento dei velieri barbari del XVI sec. Nella parte più alta del paese bisogna ricordare il convento domenicano di S.Margherita nuova (1586-1956; in ricostruzione). Per realizzare il convento e la chiesa su una roccia tanto scoscesa, fu necessario elevare un complesso di piloni sormontati da archi, che formano la parte più caratteristica della cosiddetta Punta dei Monaci. Più in alto sorge il Castello fatto erigere nel 1563 dal Cardinale d'Aragona Innico d'Avalos. Tale costruzione fu per due secoli e mezzo adibita a residenza reale per poi divenire Bagno Penale nei primi decenni del 1800. Al complesso che abbraccia parte della Terra Murata a strapiombo sul mare, è stata successivamente aggiunta la costruzione del carcere moderno che si presenta sulla sinistra della Piazza d'Armi. Dal 1988 il carcere è stato chiuso. Ma la costruzione più importante di Terra Murata è senza dubbio l'Abbazia di San Michele (XVI sec.) che fu nel corso della sua storia più volte saccheggiata, distrutta e ricostruita a causa delle incursioni dei Saraceni. Suggestivo ed impedibile punto panoramico é il belvedere di Via Borgo che si apre a mozzafiato sul Golfo di Napoli. Da notare sulla piazzola una casa, esempio tipico di architettura locale.
SPIAGGE DI PROCIDAPer quanto riguarda i paesaggi e le spiagge Procida accontenta sia gli amanti degli arenili sabbiosi che gli amanti degli scogli e delle spiagge sassose. Tra le spiagge sabbiose ricordiamo di seguito le più rinomate: Spiaggia della Silurenza, Spiaggia della Lingua, Spiaggia della Chiaia, Spiaggia del Pozzo Vecchio, Spiaggia di Ciraccio, Spiaggia della Chiaiolella. Tra i luoghi rocciosi consigliamo: Le rocce del Faro, Le rocce del Carbonchio, Le rocce di Punta Pizzico, Le rocce di Vivara, Le scogliere di Marina Grande. Procida offre tra le sue meraviglie un’ ampia e variegata tradizione enogastronomia. Limoni, liquori al limone, dolci al limone, infusi e insalate di limone, vino, ortaggi: Carciofi, zucchini, melenzane, scarole, pomodori preparati sapientemente regalano sapori e odori unici e propri di questa isola.
COME ARRIVARE A PROCIDAProcida è raggiungibile solo via mare L'aeroporto più vicino è a Napoli (Capodichino). Le linee Ferroviarie più vicine sono a Napoli. • Stazione Centrale in Piazza Garibaldi • Stazione di Mergellina a Mergellina I luoghi d'imbarco navi e aliscafi per Procida sono: • Molo Beverello (Napoli) • Mergellina (Napoli) • Pozzuoli
HOTEL PROCIDAL’isola offre un ampio e variegato servizio di accoglienza. Diversi gli alberghi e gli Hotel a Procida famosi per ospitalità e buon gusto. Tanti sull’isola di Procida i residence e gli appartamenti in affitto per brevi e lunghi periodi. Organizzare le proprie vacanze a Procida significa abbandonarsi completamente ai ritmi lenti e incantati di questo surreale paradiso del tirreno.
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