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Le ceramiche di DerutaOmnidreams: Guide Turistiche, Prenotazione Hotel e Voli.Speciali > Regioni in Italia > Umbria > Le ceramiche di Deruta Deruta è una cittadina sita a 15 km da Perugia, ed è sede della più importante produzione di ceramica dell’Umbria. La ricchezza della città è data dall’abbondanza delle opere d’arte a cui si aggiungono gli abbellimenti tipici della produzione artigianale: la chiesa di S. Arcangelo finemente ornata di mattonelle decorative e la piazza dei Consoli caratterizzata da edifici ornati con piatti e mattonelle di maiolica ne sono due esempi. ![]() La produzione di ceramica a Deruta risale al 1200, anche se la prima testimonianza scritta è del 1336. All’inizio la produzione si concentrava principalmente su vasi, brocche da vino e da acqua. Solo nel 1400 e 1500 si arricchì di nuovi oggetti e colori, iniziando a vivere il suo maggiore splendore. La materia prima è l'argilla ottenuta scavando nelle colline intorno al paese. Lo strumento di lavoro che si usa frequentemente è il tornio a pedale, disco rotante collegato a un pesante volano mediante un asse verticale, fatto roteare a forza di piedi - col quale si plasma la forma che viene cotta nelle fornaci a legna. Dopo la prima cottura, gli oggetti vengono smaltati e decorati. L’ultimo passaggio è la seconda cottura che ha lo scopo di fissare lo smalto e i disegni. Uno dei più importanti maestri di ceramica derutese fu Giacomo Mancini detto “El Frate� a cui si deve il pavimento della chiesa di S.Pietro a Perugia ed anche coppe e piatti con soggetti desunti dalle Metamorfosi di Ovidio. Per la maggior parte dei secoli scorsi, la produzione di ceramica subì una battuta d’arresto, e solo negli ultimi anni, con lo sviluppo del prodotto “lavorato a mano� contro il prodotto industriale, si è assistito ad una rinascita della produzione e ad un rifiorire di botteghe artigiane, non solo a Deruta ma anche a Gubbio a Gualdo Tadino e ad Orvieto. A Deruta il Palazzo municipale del 1300 ospita la Pinacoteca ed il Museo della ceramica, che espone una collezione di ceramiche medievali e rinascimentali e prodotti realizzati dal 800 fino ad oggi. L'oggetto più famoso e pregiato in mostra è il pavimento in maiolica della chiesa di S.Francesco, formato da mattonelle sagomate a stelle a otto punte, recuperato nel 1902.
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