|
|
Da Arezzo a Siena tra valli e collineOmnidreams: Guide Turistiche, Prenotazione Hotel e Voli.Speciali > Regioni in Italia > Toscana > Da Arezzo a Siena tra valli e colline La Val di Chiana, in provincia di Arezzo, è un lembo di terra a cavallo tra Toscana, Umbria e Lazio. Ha un aspetto che colpisce subito: appare come una immensa scacchiera di campi coltivati a tabacco, a vigneto, a uliveto, a mais e grano. ![]() Anticamente è stata una terra molto fertile e proprio a causa di questa floridezza, durante il Medioevo fu oggetto di aspre contese tra le città di Firenze, Siena ed Arezzo. Tali scontri, uniti all’abbandono progressivo delle coltivazioni e, al cambio di direzione del fiume Chiana, contribuirono a trasformarla in una palude. Si racconta che per tentare di trovare una soluzione allo scarso utilizzo della valle, venne interpellato persino Leonardo da Vinci, in realtà i lavori di bonifica cominciarono a pieno ritmo solo nell'Ottocento, e si dovette aspettare la seconda metà secolo e l’opera del ingegnere idraulico Fossombroni per assistere alla rinascita della Val di Chiana come terra verdeggiante e fertile, contornata da borghi e castelli che a tutt’oggi è meta turistica di primaria bellezza. Ciò che più affascina il turista che si trova in queste zone, sta nel fatto che ogni tipo di itinerario da scoprire è un vero e proprio percorso tra testimonianze d’arte e di storia. La maggior parte dei tragitti percorrono paesini medievali ancora intatti, caratterizzati da abbazie - Sant'Antimo, San Galgano, Monte Oliveto -, borghi, castelli o fila di antiche mura. sarà facile e piacevole scoprire la storia di queste zone è raccontata dall’arte e dalle strade: dagli insediamenti preistorici delle grotte di Belverde, ai paesini etruschi di Chiusi e Murlo, o al borgo alto-medievale di Poggibonsi. Dalla Val d'Orcia a San Gimignano, percorrendo la via Francigena che fu sentiero di pellegrini, mercanti, soldati, cavalieri, si ammira il cuore della Toscana, ed oltre al cuore…anche il palato resterà affascinato! La ricchezza naturale della zona determina infatti un’abbondanza di prodotti agricoli e coltivazioni, che la rendono particolarmente invitante. Soprattutto per quelle specialità di fama internazionale come: la carne dei bovini di razza Chianina, di taglia molto grande e dal manto bianco dalla cui lavorazione si ottengono anche eccellenti insaccati; la produzione di olio extravergine d'oliva e di formaggi, prodotti esclusivamente con il latte delle pecore che pascolano sulle colline senesi e che danno vita a bontà quali il Pecorino di Pienza. Il paese in cui viene prodotto il formaggio si caratterizza per un susseguirsi di botteghe in cui è possibile degustare le varie tipologie di pecorino, accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso. Per degustare dell’ottimo vino e saziare la voglia di bellezza tra i suoi vicoli e monumenti, non può mancare una visita a Montepulciano, adiacente al centro termale di Chianciano Terme. La produzione enologica di vini come il Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino infatti, ha reso queste zone celebri in tutto il mondo grazie a caratteristiche di qualità uniche. Le Doc attribuite ai vini di Montepulciano riguardano il Bianco, il Rosso, il Rosato, lo Chardonnay, il Grechetto, il Sangiovese e il Vin Santo. Stesso riconoscimento di qualità controllata per il Rosso e il Vin Santo della Valdichiana. Insomma un carnet di vini di tutto rispetto, da assaporare naturalmente accompagnati alle specialità della gastronomia tipica del luogo. [edit] LA CINTA SENESE![]() La Cinta Senese originaria anticamente del contado di Siena è anche chiamata “il maiale dal colletto�? per la tipica striscia di pelo bianco che copre le spalle del suino fino alle zampe e si staglia sul manto nero, come fosse il marchio di fabbrica. Il bianco e il nero sono i colori della città di Siena. E’ una delle razze autoctone più antiche d’Italia ne è prova l’affresco del Lorenzetti “Allegoria del Buon Governo�?, custodito nel Palazzo Civico di Siena ( foto) E’ stata fin dai primi anni del ‘900 l’unico suino del Chianti, poi, per gli alti costi di produzione, ha rischiato l’estinzione. La Cinta che si ciba di ghiande, radici, tuberi e tartufi, vive allo stato semibrado e per questo il tempo di accrescimento è doppio rispetto agli altri suini. Alcuni contadini ne hanno protetto la razza, ed oggi il maiale di cinta è allevato in maniera diffusa. La maggiore presenza di grasso oleico o grasso “buono�? rende la carne del suino più gustosa e più sana. Di fama nazionale sono le carni della Cinta: il filetto, l’arista, il controfiletto, il capocollo, la spalla, i prosciutti, i guanciali, le salsicce e i battuti di lardo con le spezie. Spostandoci più a nord, oltre la valle dell’Arno e del Sieve, incontriamo una zona non molto turistica e di grande bellezza: il Casentino. ![]() Il Casentino è una terra di boschi e di panorami incantevoli, una distesa di verde che tutto rigenera; il luogo da cui prende vita l'Arno che da qui bagna i suoi paesi. E’ una terra in cui il viaggiatore si troverà immerso in una dimensione di silenzio, di meditazione e di raccoglimento. La stessa pace cercata e trovata fin dal Medioevo dai monaci che qui si stabilirono, che ne apprezzarono la ricchezza dei boschi, che si impegnarono a proteggere e a rispettare. Il Casentino è un luogo di fede, l'Eremo di Camaldoli e il Santuario della Verna, dove San Francesco ricevette le stimmate sono due magnifiche testimonianze. Dal Santuario della Verna si ammira un panorama incantevole e si osserva l'Arno che corre giù per la valle. E a questo luogo si riferì Dante nei suoi versi del Purgatorio, attraverso il ricordo della battaglia di Campaldino tra guelfi e ghibellini del 1289. “Qual forza o qual ventura ti travïò sì fuor di Campaldino, che non si seppe mai tua sepultura? “ Si narra che a seguito del cruente combattimento le acque dell’Arno si colorarono di rosso del sangue dei guerrieri caduti. Questa zona intrisa di storia e di tradizione, potrà offrire al viaggiatore itinerari interessanti e fargli immaginare il passato che rivive tra i castelli medievali e le torri che si affacciano sulla valle. Il Casentino offre anche molti spunti gastronomici come la scottiglia e i tortelli di patate, sapori semplici e antichi che conservano intatto il gusto di questa terra. Per tornare all'elenco delle regioni d'Italia clicca qui |



