Castelli della Loira

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In un paese straordinario come la Francia, la regione che racchiude la Valle della Loira è uno dei luoghi più magici e sorprendenti che si possano trovare.

Chi non conosce o non ha mai sentito parlare dei Castelli della Loira, chi, sopratutto tra le donne, non ha sognato di essere parte, se pur solo per un giorno, della magia e del fasto che accompagnano castelli e dimore della Francia pre rivoluzionaria. Muovendosi a sud-ovest di Parigi, si incontrano alcuni dei centri (città o borghi) medievali più pittoreschi di Francia. Ma anche quando il paesaggio non è cittadino, si incontrano angoli incantevoli, sia per i dolci contorni dei paesaggi che si rispecchiano nelle limpide acque del fiume, sia per la presenza di un numero impressionante di castelli, sorti durante un lasso di tempo di tre secoli (dal XV al XVIII). Sono la meta più ambita dai turisti, fotoamatori o meno, smaniosi di perdersi nei meandri dei castelli e di sognare davanti alle alcove dei Reali e delle loro amanti per le quali spesso le eleganti e sfarzose dimore venivano costruite. Una visita in questi luoghi può risultare un'esperienza indimenticabile: se si ha a disposizione almeno una settimana, c'è la possibilità di sperimentare comodi ed interessanti percorsi, che permettono di gustare a fondo una bellezza intensa, romantica, vera essenza di queste terre.

La storia della Loira, come residenza di reali ed aristocrazia tutta, nasce all'inizio del 1400, più precisamente il 1414, anno in cui i Borgognoni misero a ferro e fuoco Parigi ed un gruppo di fidati cavalieri, per salvare il delfino di Francia, il futuro Re Carlo VII, lo scortarono lungo la strada per Melun, sottraendolo così alle insidie della reggia del Louvre. Diventato re, Carlo VII, trasferì la corte da Parigi a Bourges e poi a Chinon; tra Chinon e Amboise trascorse tutta la sua vita. E come lui tutti i suoi successori. Così la Loira, per più di un secolo, ha visto l'insediarsi di re, nobili ed alta borghesia che la elessero a loro residenza. I castelli di Azay-le-Rideau, Chenonceau, Blois e Chambord furono costruiti fra il 1508 ed il 1520. Si tratta di castelli-residenza e non di fortezze medioevali; la vita che si svolgeva era diversa da quella condotta dagli abitanti dei castelli del medioevo.

Nei castelli della Loira le finestre sono molto grandi e numerose, le sale ampie e lussuose, con camini e pannelli di legno alle pareti. Le mura di cinta sono solo un ornamento, la torre è spesso un gazebo. I committenti di queste meraviglie, Carlo VIII e Francesco I, non erano ancora stati in Italia quando imposero ai propri architetti ornamenti ed accostamenti stilistici che avevano visto solo su stampe e pitture provenienti da ogni dove ma principalmente dall'Italia. Per orientarcii meglio indichiamo, idealmente, due città che possono diventare punti di partenza per "costruire" due itinerari diversi, alternativi o complementari, a seconda delle possibilità e delle esigenze.

Blois è una piacevole cittadina famosa per il suo straordinario castello, si tratta di un imponente complesso architettonico sorto in epoche diverse, in cui è evidente il passaggio dal gotico al rinascimento italianizzante fino al classicismo. Il castello si affaccia sulla Place du Chateau, dove si trova l'ingresso: a destra vi è la parte più antica del castello feudale, accanto l'ala di Luigi XII costruita in mattoni rossi e pietra. La pianta è ottagonale. La facciata esterna è profondamente innovativa per l'architettura francese dell'epoca: su una parete di notevole spessore si aprono logge dalle finestre a croce che danno l'illusione di vere arcate. Al primo piano si trova la stanza di Caterina de' Medici, rivestita in pannelli di legno intarsiati. Da qui è facile compiere escursioni per scoprire alcuni dei castelli più caratteristici della valle: da quello di Beauregard, a quello di Cheverny, fino ad uno degli edifici divenuto simbolo stesso della regione: quello di Chambord (16 Km ad est di Blois) il più grande e spettacolare dei castelli della Loira. occupa una vasta area ed ha 440 stanze, 365 finestre e 13 scale tra principali e secondarie. Non è noto chi lo progettò, alcuni sostengono che sia opera di Leonardo da Vinci o di Domenico da Cortona. La costruzione, iniziata nei primi anni del 1400, si interruppe a causa della guerra in Italia, fra il 1424 e il 1425, quando Francesco I fu fatto prigioniero a Pavia da Carlo V d'Asburgo e riprese solamente dopo il rilascio del Re. Il torrione al centro del castello con le sue quattro torrette, fu terminato nel 1539. Il luogo in cui sorge il castello di Chambord è ricco di boschi, laghi, ruscelli, pascoli e terreni di caccia; al centro troneggia questa magnifica costruzione con i pinnacoli dorati. Il castello rimase a lungo disabitato; saccheggiato durante la rivoluzione, passo di proprietà in proprietà, finchè nel 1932 divenne monumento nazionale. La struttura architettonica di Chambord, rettangolare, con le torri rotonde sugli angoli ed il mastio al centro, si rifà alla tradizione architettonica medioevale francese. A Chambord, la ricchezza ornamentale, più che un criterio stilistico, risponde ad un preciso desiderio di sottolineare il potere assoluto: gli emblemi reali dei gigli, delle corone, delle iniziali, delle salamandre che sputano fuoco sono dappertutto. All'interno l'immenso numero di stanze, sale corridoi fa pensare più ad un labirinto inestricabile che ad un piacevole luogo di soggiorno. Al suo interno si potrà riscoprire il suo famoso scalone a doppia spirale, che permetteva di salire e scendere le scale senza mai incontrarsi.

Percorrendo la Loira, in direzione sud-ovest rispetto a Blois, si raggiunge Amboise, pittoresca cittadina che si stende ai piedi del castello fortificato. Il castello di Amboise domina dall'alto di un risalto roccioso, la piccola omonima cittadina di casette bianche. Durante i mesi estivi il castello è meta di numerosi turisti, in prevalenza italiani, che non ancora sazi di castelli, giungono fino ad Amboise per rendere omaggio ad un nostro illustre cittadino che qui riposa, Leonardo da Vinci. Questo luogo fu infatti la sua ultima dimora e la sua tomba è custodita nella Cappella di Saint-Hubert. Proprio la sua ultima abitazione, le Chateau Clos-Lucé, insieme al parco che lo circonda, è oggi divenuto un museo, tappa culturale imperdibile per chi attraversa la regione. Al suo interno sono state sistemate 40 invenzioni del genio italiano, ricostruite a partire dai progetti originali. Leonardo portò ad Amboise, la Madonna delle Rocce ed il suo riconosciuto capolavoro la Gioconda, che il re volle acquistare.

Lasciando Amboise, poco lontano è situato il castello di Chenonceau, detto anche Chateau aux Dames, uno dei gioielli architettonici del Rinascimento francese. Il castello di Chenonceaux tutt'oggi si raggiunge percorrendo il magnifico viale dei platani secolari. Oltrepassate le due sfingi si trova il Museo delle cere, quindi proseguendo si passa un ponte levatoio per giungere ad un ampio terrazzo circondato da fossati, ai lati del quale si aprono balconi, finestre, abbaini del tutto simmetrici. Il lato est del castello di Chenonceaux termina con le mura poligonali della cappella e di un padiglione a due piani. Entrando nella stanza di Diana di Poitiers, si nota un bel camino, mentre nella piccola bibblioteca, annessa alla stanza di Caterina de' Medici, si conserva un bel soffitto a cassettoni del 1521. Caterina de' Medici fece costruire una galleria a due piani sul ponte-castello che portava sull'altra sponda dello Cher. Sembra la tipica costruzione che si trova nelle illustrazioni dei libri di favole, con i suoi archi che scavalcano il fiume Cher, il ponte levatoio, le torri e gli incantevoli giardini. Inoltre qui è possibile sostare per il pranzo nell'affascinante ristorante situato nell'edificio dell'antica Orangerie, da cui prende il nome. Arredato con mobili d'epoca, il locale offre l'occasione di immergersi ancora più profondamente in un'atmosfera di altri tempi.


Altro luogo di partenza ideale per escursioni nei luoghi circostanti, Tours è piacevolmente girabile a piedi, soprattutto nella sua parte storica che ruota tutta intorno alla magnifica cattedrale gotica di S. Gatien. Anche in questo caso non mancano splendidi castelli da visitare posizionati nelle zone limitrofe. Percorrendo 26 Km. in direzione sud-ovest ci si imbatte in quello di Azay-le-Rideau, costruito su un'antica fortificazione medioevale da Gilles Berthelot, tesoriere del Re e sindaco di Tours. Francesco I regalò il castello a Raffin, capitano delle guardie. In seguito, nel 1905, venne acquistato dallo Stato. Il castello, che si specchia nel fiume, è una costruzione particolarmente equilibrata ed elegante, resa più armoniosa dal paesaggio circostante. Alcuni sostengono che il castello di Azay-le-Rideau sia uno tra i più bei castelli rinascimentali della Loira. Eretto su piloni piantati nel letto del fiume, il castello è formato da un'ala principale ed una d'angolo, entrambe disposte su due livelli. Nelle sue forme, improntate alla semplicità, gli elementi gotici non hanno più alcun valore difensivo, ma costituiscono un elemento decorativo. Un luogo incantato circondato dall'acqua e immerso nella natura: fu infatti costruito su un'isola del fiume Indre, dove precedentemente si trovava un'antica fortificazione medioevale. Il castello è posto al centro di un romantico parco in cui sarà facile rivivere l'autentico spirito che animava il Rinascimento

Le possibili escursioni tra i castelli della Loira sono innumerevoli e tutte altrettanto affascinanti. I suggerimenti forniti in questa guida non sono altro che uno spunto, se vorrete condividere con noi e con i nostri lettori i vostri viaggi tra i Castelli d'Europa, contattateci o inviateci i vostri diari di viaggio.